climbing

Scontro diretto

La nostra vetrina-test questo mese prevede la presentazione di tre modelli di punta di altrettante case produttrici di calzature, l’hardware che maggiormente interessa i climber.
1Abbiamo così raggruppato la Lace-up V2 di Five Ten assieme alla Speedster della La Sportiva ed alla Silex di Boreal, chiedendo un parere direttamente ai produttori che ci hanno fornito alcune righe sui loro prodotti attraverso i test effettuati dai loro testimonial o rivenditori. Abbiamo poi provato direttamente noi queste scarpette con particolare riguardo all’arrampicata nel Finalese, dove si sa, la scarpetta gioca un ruolo primario…
Marco Ballerini, grande scalatore lecchese, da anni legato al marchio 5.10 ci ha inviato il report che segue e che riportiamo integralmente:
"Avete già la scarpa perfetta?"
Impossibile…
C’eravate molto vicini se i vostri piedi calzavano con orgoglio una ANASAZI LACE-UP ora potrete passeggiare verso lo step successivo: regalandovi la bianca.
Erede naturale della famiglia ANASAZI che ha fatto la storia dell’arrampicata moderna; con la sua forma asimmetrica e la gomma STEALTH C4, che tutti i chimici e alchimisti del mondo hanno cercato di copiare invano.
Questa scarpa ha già trafitto molti cuori ed è destinata a distruggere relazioni stabili ormai consolidate.
3Oltre che distinguersi per il suo stile unico; i suoi tre punti di forza: ”Forma, tomaia a memoria e gomma“, che vi trasmetteranno sensazioni magiche e vi permetteranno di sentire ogni più piccolo appoggio come se fosse un palcoscenico dove scaricare tutta la vostra energia e creatività,
grazie alle doti di sensibilità e alla gomma eccezionale che prima di tradirvi vi avvertirà.
La nuova intersuola leggermente più rigida e il tallone più avvolgente e tensionato garantiscono un miglior contatto con la roccia e una spinta ottimale.
Grazie a questo prodotto estremamente performante ideato dal leggendario Charles Cole con la collaborazione dei top climbers del team Five Ten del calibro di David Graham, Fred Rouhling, Gabri Moroni, Simo Pedeferri e tanti altri vi permetterà di amplificare il piacere dell’arrampicata rendendo il gesto più naturale ed efficace.”
Cosa dire di più? Non restava che provarla direttamente e la 5.10 non ha certamente deluso. Soprattutto la presenza di un intersuola ha permesso sui piccoli appoggi finalesi un buon risultato senza raggiungere però prestazioni al top assoluto, manca leggermente di precisione dovuta forse ad una rifinitura del bordo non accurata che spesso necessita un ritocco a mano; la mitica gomma Stealth mitiga però queste piccole sbavature e la V2 passa quindi con un buon punteggio l’esame ai piedi dei Finaleros.
2Per la La Sportiva e la sua Speedster, non avendo invece ricevuto qualche riga dall’azienda abbiamo chiesto un parere a Marzio Nardi, uno tra i più tecnici arrampicatori italiani, testimonial da sempre di La Sportiva. Per Marzio la Speedster è il massimo come sensibilità ed immediatezza di senzazioni sugli appoggi, per cui la predilige per l’arrampicata on sight dove forse al momento non ha rivali.
Portata sul campo Finalese la Speester risulta eccellente nell’arrampicata sui buchi ed in strapiobo, dove si riesce proprio a sentire ogni più piccola asperità ed agganciare il piede ai bordi dei buchi o alle canne. La grande sensibilità della tomaia e la mancanza dello spigolo sulla suola la penalizzano invece sui piccoli e piccolissimi appoggi che spesso le placche Finalesi presentano.
Per Boreal ecco il commento della Silex del Guru Paolo Caruso, da anni importatore del marchio spagnolo ed ideatore del Metodo utilizzato da Guide Alpine a Scuole Cai per insegnare la didattica in arrampicata. Paolo è stato telegrafico scrivendoci che:”
Sembrava impossibile realizzare una scarpetta incredibilmente comoda e, allo stesso tempo, particolarmente precisa nella calzata. Con il modello Silex, Boreal ha sicuramente fatto un significativo passo in avanti."
E comoda la Silex lo risulta realmente, presentandosi con un look da scarpetta all-round piuttosto che da scarpa di punta; sul campo finalese I risultati sono stati più che soddisfacenti: la Silex risulta precisa sui piccoli appoggi senza perdere le qualità di sensibilità che avevano penalizzato alcuni degli ultimi modelli. Abbiamo pure domandato al master locale Guido Cortese, testimonial Boreal, che ammette di conoscere ancora poco la Silex e che le calzature che lui preferisce sono ancora la Stigma e la Falcon (senza intersuola) che a suo parere è perfetta sui grandi strapiombi con alcune piccole modifiche artigianali per ridurre la depressione nella gomma sotto l’alluce che a suo avviso diminuisce la performance della scarpetta.

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